Dettaglio Campagna

Legnano Residenze Acacie

Legnano Residenze Acacie
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Il progetto immobiliare oggetto dell’offerta di investimento "Legnano, Residenze Acacie" prevede la realizzazione di 4 ville bifamiliari con giardino, box auto e pertinenze.L’iter amministrativo di questo intervento risulta ad oggi in fase di approvazione: il Comune di Legnano è attualmente prossimo al rilascio del Permesso di Costruire. Al fine di tutelare gli investitori è prevista una clausola sospensiva che subordina lo svincolo dei capitali all’ottenimento del titolo abilitativo.L’operazione immobiliare prevede la realizzazione di 8 unità residenziali distribuite in 4 ville bifamiliari. Verranno inoltre realizzati 8 box auto attigui a ciascun corpo di fabbrica, 4 di questi saranno box singoli mentre i restanti 4 doppi. L’edificio è progettato con le migliori tecnologie per ridurre al minimo l’impatto ambientale e raggiungerà la classe energetica A4, la più alta prevista dalla normativa vigente.I tagli dimensionali delle unità saranno compresi tra i 162 m2 e i 178 m2. La superficie commerciale complessiva dell’intervento sarà di circa 1.368 m2.Le unità sono divise come segue: 

  • Piano Terra: ingresso con sala, angolo cottura, disimpegno e bagno, accesso diretto al garage e cantina;
  • Piano Primo: disimpegno, camera matrimoniale, due camere singole, bagno, terrazzo.

Ultime campagne di equity crowdfunding pubblicate

Le ultime offerte pubblicate sulle piattaforme di equity crowdfunding

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IN CORSO

SAN VITO ROMANO

La raccolta di capitali costituisce il secondo round della campagna «San Vito Romano», collocata a dicembre 2025 tramite la piattaforma UpsideTown e conclusasi con una raccolta complessiva di 600.000 euro. Lo Sponsor, che ha già contribuito con equity propria per circa 1,1 milioni di euro, promuove il secondo round per sostituire la quota residua di finanziamento bancario non ancora erogata attraverso l’ingresso di investitori crowdfunding. Questa scelta mira a rendere la struttura finanziaria più snella e, evitando il ricorso a erogazioni a SAL (stato avanzamento lavori), a semplificare la gestione operativa, consentendo una maggiore competitività nella negoziazione con fornitori per la gestione del cantiere e l’approvvigionamento dei materiali.  Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio residenziale in classe energetica A+ da 12 appartamenti con spazi esterni a Roma, in via San Vito Romano 3, che saranno poi ceduti per realizzare la exit del progetto.  Attualmente le attività di cantiere sono al 75% degli interventi strutturali, con uno stato avanzamento in linea con budget e cronoprogramma delineati in sede di primo round.  In particolare, il Titolare ha già concluso la realizzazione di fondamenta e piani terra e primo in elevazione, con il secondo piano in completamento: il termine per gli interventi strutturali è fissato in circa 30 giorni, successivamente saranno realizzate le opere interne. La commercializzazione è stata avviata in fase di scouting ed è curata da un network di intermediazione con forte presenza sul territorio. Il lancio promozionale è previsto entro giugno 2026, in ragione dell’avanzamento del cantiere.

500.000€

Obiettivo

18-05-2026

Scadenza

14% (ROI/yr)

Rendimento

500.000 €

Obiettivo minimo

14% (ROI/yr)

Rendimento

1.000€

Investimento Minimo

18-05-2026

Scadenza offerta

GRG SERVICE SRL

Sito della Società

San Vito Romano

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La raccolta di capitali costituisce il secondo round della campagna «San Vito Romano», collocata a dicembre 2025 tramite la piattaforma UpsideTown e conclusasi con una raccolta complessiva di 600.000 euro.


Lo Sponsor, che ha già contribuito con equity propria per circa 1,1 milioni di euro, promuove il secondo round per sostituire la quota residua di finanziamento bancario non ancora erogata attraverso l’ingresso di investitori crowdfunding.


Questa scelta mira a rendere la struttura finanziaria più snella e, evitando il ricorso a erogazioni a SAL (stato avanzamento lavori), a semplificare la gestione operativa, consentendo una maggiore competitività nella negoziazione con fornitori per la gestione del cantiere e l’approvvigionamento dei materiali. 


Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio residenziale in classe energetica A+ da 12 appartamenti con spazi esterni a Roma, in via San Vito Romano 3, che saranno poi ceduti per realizzare la exit del progetto. 


Attualmente le attività di cantiere sono al 75% degli interventi strutturali, con uno stato avanzamento in linea con budget e cronoprogramma delineati in sede di primo round. 


In particolare, il Titolare ha già concluso la realizzazione di fondamenta e piani terra e primo in elevazione, con il secondo piano in completamento: il termine per gli interventi strutturali è fissato in circa 30 giorni, successivamente saranno realizzate le opere interne.


La commercializzazione è stata avviata in fase di scouting ed è curata da un network di intermediazione con forte presenza sul territorio. Il lancio promozionale è previsto entro giugno 2026, in ragione dell’avanzamento del cantiere.

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IN CORSO

LE UOVA DI CASA

Agricoltura Diffusa Srl è la società proprietaria e sviluppatrice del marchio “Le Uova di Casa”, un progetto che punta a trasformare il mercato delle uova di qualità attraverso una rete nazionale di piccoli allevamenti diffusi. Il modello prevede l’installazione di pollai mobili standardizzati presso aziende agricole selezionate. Gli allevatori affiliati operano all’interno della rete secondo un sistema organizzato e replicabile, che garantisce standard condivisi di qualità, benessere animale e sostenibilità. Lo sviluppo ha richiesto oltre tre anni di test, necessari per trovare un equilibrio tra normativa, produttività e sostenibilità economica. In agricoltura, infatti, i tempi di validazione sono più lunghi: un ciclo completo di galline ovaiole dura circa 14 mesi, rendendo indispensabile testare il modello su più cicli. L’obiettivo non è solo vendere uova, ma costruire una infrastruttura produttiva capace di unire filiera corta, identità territoriale e crescita industriale. Nonostante l’elevato consumo, oggi manca un marchio in grado di rappresentare uno standard riconoscibile di qualità: Le Uova di Casa nasce per colmare questo vuoto. Elemento distintivo è il modello “as a service”: la società realizza le casette, ne mantiene la proprietà e le concede agli allevatori tramite contratti pluriennali, generando ricavi ricorrenti e mantenendo il controllo sugli standard. A questo si affiancano ulteriori linee di ricavo: royalties servizi agli allevatori confezioni brandizzate In prospettiva, è previsto anche lo sviluppo di prodotti trasformati a maggiore valore aggiunto. Agricoltura Diffusa si configura così come una piattaforma agroalimentare scalabile, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di allevamenti diffusi e affermarsi come punto di riferimento per le uova di qualità in Italia.

100.000€

Obiettivo

06-07-2026

Scadenza

4,80%

Equity

2.000.000€

Pre Money

100.000 €

Obiettivo minimo

4,80%

Equity distribuita

2.000.000€

Valutazione Pre Money

500€

Investimento Minimo

06-07-2026

Scadenza offerta

Agricoltura Diffusa Srl

Sito della Società

Le Uova di Casa

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Agricoltura Diffusa Srl è la società proprietaria e sviluppatrice del marchio “Le Uova di Casa”, un progetto che punta a trasformare il mercato delle uova di qualità attraverso una rete nazionale di piccoli allevamenti diffusi.


Il modello prevede l’installazione di pollai mobili standardizzati presso aziende agricole selezionate. Gli allevatori affiliati operano all’interno della rete secondo un sistema organizzato e replicabile, che garantisce standard condivisi di qualità, benessere animale e sostenibilità.


Lo sviluppo ha richiesto oltre tre anni di test, necessari per trovare un equilibrio tra normativa, produttività e sostenibilità economica. In agricoltura, infatti, i tempi di validazione sono più lunghi: un ciclo completo di galline ovaiole dura circa 14 mesi, rendendo indispensabile testare il modello su più cicli.


L’obiettivo non è solo vendere uova, ma costruire una infrastruttura produttiva capace di unire filiera corta, identità territoriale e crescita industriale. Nonostante l’elevato consumo, oggi manca un marchio in grado di rappresentare uno standard riconoscibile di qualità: Le Uova di Casa nasce per colmare questo vuoto.


Elemento distintivo è il modello “as a service”: la società realizza le casette, ne mantiene la proprietà e le concede agli allevatori tramite contratti pluriennali, generando ricavi ricorrenti e mantenendo il controllo sugli standard.


A questo si affiancano ulteriori linee di ricavo:



  • royalties

  • servizi agli allevatori

  • confezioni brandizzate


In prospettiva, è previsto anche lo sviluppo di prodotti trasformati a maggiore valore aggiunto.


Agricoltura Diffusa si configura così come una piattaforma agroalimentare scalabile, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di allevamenti diffusi e affermarsi come punto di riferimento per le uova di qualità in Italia.

350.760 €

Obiettivo minimo

95,20%

Equity distribuita

18.500€

Valutazione Pre Money

1.180€

Investimento Minimo

15-11-2026

Scadenza offerta

Arenaria Holding Treviso Spa

Sito della Società

Arenaria Holding

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Il progetto Arenaria Holding S.p.A. è una federazione di società in fase di costituzione, nata con l'obiettivo di rafforzare e sviluppare il tessuto economico del Triveneto attraverso investimenti strategici nel territorio.


Sarà composta da 13 holding provinciali indipendenti, ciascuna costituita al raggiungimento di almeno 100 soci. Ogni governance provinciale sarà formata da professionisti con un'esperienza quarantennale nei rispettivi settori di riferimento.


Arenaria Holding Treviso S.p.A. è la prima holding provinciale ad essersi costituita con un nucleo iniziale di 17 soci fondatori il 28 Febbraio 2025.


Ora apre la possibilità di partecipare a tutti gli amici sensibili allo sviluppo e difesa della nostra cultura per finanziare e gestire quei progetti di difesa degli asset del territorio e sviluppo imprenditoriale realizzabili con una visione comune e condivisa, mettendo ciascuno un po’ delle proprie finanze ed un po’ della propria esperienza per il miglior risultato comune.







 


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IN CORSO

OXHY

Oxhy è una società deep-tech che lavora nell’innovazione energetica sostenibile. L’obiettivo è trasformare una forma di energia “invisibile” e sempre presente, il calore ambientale sotto forma di radiazione infrarossa (IR) (una forma di energia emessa naturalmente da tutti gli oggetti)  in elettricità utilizzabile. Questa energia è ovunque, 24 ore su 24, anche di notte. Oxhy vuole sfruttarla per alimentare dispositivi a basso consumo come sensori IoT (piccoli dispositivi che raccolgono dati e li inviano in rete), microelettronica, smart home e applicazioni industriali. La tecnologia alla base si chiama Oxhycell ed è ispirata a fenomeni naturali. Il suo punto di forza è la semplicità del principio: tutti gli oggetti a temperatura ambiente emettono radiazione infrarossa (calore sotto forma di energia invisibile). Oxhycell intercetta questa energia e la trasforma in elettricità. Questa tecnologia non sostituisce le rinnovabili tradizionali come sole e vento, ma può integrarle. Sole e vento sono ottime fonti, ma non sempre disponibili (sono intermittenti, cioè non producono energia in modo continuo) e richiedono infrastrutture e sistemi di accumulo (come batterie o sistemi di stoccaggio). L’infrarosso, invece è continuo. Il modello di business è B2B. Oxhy prevede: una prima fase di progetti pilota in co-sviluppo con partner industriali/OEM (aziende che producono sensori, dispositivi elettronici o macchinari industriali e possono integrare la tecnologia Oxhy nei loro prodotti), che generano ricavi attraverso attività di sviluppo, test e integrazione della tecnologia; una seconda fase basata su accordi di licensing per la produzione e commercializzazione, da cui derivano ricavi ricorrenti tramite royalty sull’utilizzo della tecnologia. La scalabilità è centrale, si parte da dispositivi “installi e dimentichi” (cioè piccoli apparecchi elettronici che si montano una volta e poi funzionano da soli per lungo tempo, senza bisogno di cambiare batterie o fare manutenzione frequente). Ad esempio, possono essere piccoli dispositivi che controllano la temperatura di un ambiente, segnalano se una porta viene aperta o monitorano lo stato di un macchinario. Oggi molti di questi funzionano a batteria e l’obiettivo è farli funzionare sfruttando l’energia presente nell’ambiente, così da ridurre interventi e costi di gestione. La stessa tecnologia può poi essere utilizzata anche in ambito industriale per recuperare calore disperso (energia che oggi viene sprecata nei processi produttivi) e trasformarlo in energia utile. Oxhy sta costruendo trazione reale grazie a partnership, validazioni scientifiche e contatti industriali. La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe supporta questa fase di passaggio dalla validazione ai primi progetti pilota industriali, un momento chiave prima che eventuali accordi industriali rendano l’accesso al capitale più competitivo.

200.000€

Obiettivo

23-06-2026

Scadenza

1,50%

Equity

13.500.000€

Pre Money

200.000 €

Obiettivo minimo

1,50%

Equity distribuita

13.500.000€

Valutazione Pre Money

500€

Investimento Minimo

23-06-2026

Scadenza offerta

Oxhy Srl

Sito della Società

Oxhy

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Oxhy è una società deep-tech che lavora nell’innovazione energetica sostenibile. L’obiettivo è trasformare una forma di energia “invisibile” e sempre presente, il calore ambientale sotto forma di radiazione infrarossa (IR) (una forma di energia emessa naturalmente da tutti gli oggetti)  in elettricità utilizzabile.


Questa energia è ovunque, 24 ore su 24, anche di notte. Oxhy vuole sfruttarla per alimentare dispositivi a basso consumo come sensori IoT (piccoli dispositivi che raccolgono dati e li inviano in rete), microelettronica, smart home e applicazioni industriali.


La tecnologia alla base si chiama Oxhycell ed è ispirata a fenomeni naturali. Il suo punto di forza è la semplicità del principio: tutti gli oggetti a temperatura ambiente emettono radiazione infrarossa (calore sotto forma di energia invisibile). Oxhycell intercetta questa energia e la trasforma in elettricità.


Questa tecnologia non sostituisce le rinnovabili tradizionali come sole e vento, ma può integrarle. Sole e vento sono ottime fonti, ma non sempre disponibili (sono intermittenti, cioè non producono energia in modo continuo) e richiedono infrastrutture e sistemi di accumulo (come batterie o sistemi di stoccaggio). L’infrarosso, invece è continuo.


Il modello di business è B2B. Oxhy prevede:



  • una prima fase di progetti pilota in co-sviluppo con partner industriali/OEM (aziende che producono sensori, dispositivi elettronici o macchinari industriali e possono integrare la tecnologia Oxhy nei loro prodotti), che generano ricavi attraverso attività di sviluppo, test e integrazione della tecnologia;

  • una seconda fase basata su accordi di licensing per la produzione e commercializzazione, da cui derivano ricavi ricorrenti tramite royalty sull’utilizzo della tecnologia.


La scalabilità è centrale, si parte da dispositivi “installi e dimentichi” (cioè piccoli apparecchi elettronici che si montano una volta e poi funzionano da soli per lungo tempo, senza bisogno di cambiare batterie o fare manutenzione frequente).


Ad esempio, possono essere piccoli dispositivi che controllano la temperatura di un ambiente, segnalano se una porta viene aperta o monitorano lo stato di un macchinario. Oggi molti di questi funzionano a batteria e l’obiettivo è farli funzionare sfruttando l’energia presente nell’ambiente, così da ridurre interventi e costi di gestione.


La stessa tecnologia può poi essere utilizzata anche in ambito industriale per recuperare calore disperso (energia che oggi viene sprecata nei processi produttivi) e trasformarlo in energia utile.


Oxhy sta costruendo trazione reale grazie a partnership, validazioni scientifiche e contatti industriali. La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe supporta questa fase di passaggio dalla validazione ai primi progetti pilota industriali, un momento chiave prima che eventuali accordi industriali rendano l’accesso al capitale più competitivo.