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Sixth Millennium

Sixth Millennium
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Sixth Millennium Srl è un veicolo di investimento che partecipa in startup ad alto contenuto tecnologico – Cybersecurity, IoT, Big Data Analytics e Fintech – con un focus sulle società del mercato israeliano, ovvero nella cosiddetta Startup Nation.L’emittente fa parte del gruppo di venture capital, Sixth Millennium Venture Partners, fondato da Jonathan Pacifici (già General Partner di Wadi Ventures e Presidente del Jewish Economic Forum) e dal Prof. Reuven Ulmansky (veterano della 8200 – unità delle forze armate israeliane specializzata in cybersicurezza – con esperienze nell’IAI – Israel Aerospace Industries – e Intel, docente di Technology Entrepreneurship alla Ben Gurion University).Con la costituzione di Sixth Millennium Srl, i fondatori danno la possibilità al pubblico italiano di entrare, con tagli d’investimento retail, cioè accessibili ad investitori comuni, in un settore generalmente riservato agli investitori istituzionali e ai family office, in grado di allocare cifre importanti (in alcuni casi a partire da 500.000 euro).Le importanti esperienze dei suoi fondatori e le loro reti di contatti pongono l’azienda in una posizione di vantaggio, con un accesso privilegiato alle migliaia di opportunità di investimento in startup e ad alto potenziale di crescita. La società infatti opera in uno dei mercati più interessanti al mondo nel settore tech, con un team di comprovata eccellenza e un network consolidato di co-investitori, incubatori, acceleratori e service providers, avendo accesso diretto ai centri R&D di numerose multinazionali presenti in Israele, quali Microsoft, Google, IBM Alphazone, Amazon, 8200 EISP, Gvahim, Siftech e le technology transfer companies delle Università.Sixth Millennium è il primo gruppo di Venture Capital israeliano ad aprire il suo capitale al pubblico italiano in modalità crowdfunding.Come funzionano i veicoli di venture capital?Un veicolo di venture capital, al giorno zero – ovvero prima di aver fatto investimenti – vale esattamente il capitale raccolto. In questo settore, per quel che concerne la remunerazione del management, ci sono due criteri principali:Carried interest del 20%: significa che alla realizzazione di una Exit di una o più società partecipate l’80% viene distribuito ai soci di capitale e il 20% al management

Spese di gestione (legal, accounting, management etc) di circa il 20% del capitale: in questo caso almeno l’80% del capitale raccolto deve andare nell’acquisizione delle partecipazioni, pertanto le spese necessarie alla gestione del veicolo e il perfezionamento delle operazioni di investimento devono rientrare nel rimanente 20%. Nei Venture Capital di stampo anglosassone questo si traduce nelle classiche commissioni di management del 2%-2,5% annue.Nel caso di Sixth Millennium sono stati regolati, a livello di statuto, sia il primo criterio con l’attribuzione del 20% del dividendo alle azioni A e il rimanente 80% alle azioni B, sia il secondo con l’impegno a mantenere il rapporto 80/20.

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IN CORSO

LE UOVA DI CASA

Agricoltura Diffusa Srl è la società proprietaria e sviluppatrice del marchio “Le Uova di Casa”, un progetto che punta a trasformare il mercato delle uova di qualità attraverso una rete nazionale di piccoli allevamenti diffusi. Il modello prevede l’installazione di pollai mobili standardizzati presso aziende agricole selezionate. Gli allevatori affiliati operano all’interno della rete secondo un sistema organizzato e replicabile, che garantisce standard condivisi di qualità, benessere animale e sostenibilità. Lo sviluppo ha richiesto oltre tre anni di test, necessari per trovare un equilibrio tra normativa, produttività e sostenibilità economica. In agricoltura, infatti, i tempi di validazione sono più lunghi: un ciclo completo di galline ovaiole dura circa 14 mesi, rendendo indispensabile testare il modello su più cicli. L’obiettivo non è solo vendere uova, ma costruire una infrastruttura produttiva capace di unire filiera corta, identità territoriale e crescita industriale. Nonostante l’elevato consumo, oggi manca un marchio in grado di rappresentare uno standard riconoscibile di qualità: Le Uova di Casa nasce per colmare questo vuoto. Elemento distintivo è il modello “as a service”: la società realizza le casette, ne mantiene la proprietà e le concede agli allevatori tramite contratti pluriennali, generando ricavi ricorrenti e mantenendo il controllo sugli standard. A questo si affiancano ulteriori linee di ricavo: royalties servizi agli allevatori confezioni brandizzate In prospettiva, è previsto anche lo sviluppo di prodotti trasformati a maggiore valore aggiunto. Agricoltura Diffusa si configura così come una piattaforma agroalimentare scalabile, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di allevamenti diffusi e affermarsi come punto di riferimento per le uova di qualità in Italia.

100.000€

Obiettivo

06-07-2026

Scadenza

4,80%

Equity

2.000.000€

Pre Money

100.000 €

Obiettivo minimo

4,80%

Equity distribuita

2.000.000€

Valutazione Pre Money

500€

Investimento Minimo

06-07-2026

Scadenza offerta

Agricoltura Diffusa Srl

Sito della Società

Le Uova di Casa

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Agricoltura Diffusa Srl è la società proprietaria e sviluppatrice del marchio “Le Uova di Casa”, un progetto che punta a trasformare il mercato delle uova di qualità attraverso una rete nazionale di piccoli allevamenti diffusi.


Il modello prevede l’installazione di pollai mobili standardizzati presso aziende agricole selezionate. Gli allevatori affiliati operano all’interno della rete secondo un sistema organizzato e replicabile, che garantisce standard condivisi di qualità, benessere animale e sostenibilità.


Lo sviluppo ha richiesto oltre tre anni di test, necessari per trovare un equilibrio tra normativa, produttività e sostenibilità economica. In agricoltura, infatti, i tempi di validazione sono più lunghi: un ciclo completo di galline ovaiole dura circa 14 mesi, rendendo indispensabile testare il modello su più cicli.


L’obiettivo non è solo vendere uova, ma costruire una infrastruttura produttiva capace di unire filiera corta, identità territoriale e crescita industriale. Nonostante l’elevato consumo, oggi manca un marchio in grado di rappresentare uno standard riconoscibile di qualità: Le Uova di Casa nasce per colmare questo vuoto.


Elemento distintivo è il modello “as a service”: la società realizza le casette, ne mantiene la proprietà e le concede agli allevatori tramite contratti pluriennali, generando ricavi ricorrenti e mantenendo il controllo sugli standard.


A questo si affiancano ulteriori linee di ricavo:



  • royalties

  • servizi agli allevatori

  • confezioni brandizzate


In prospettiva, è previsto anche lo sviluppo di prodotti trasformati a maggiore valore aggiunto.


Agricoltura Diffusa si configura così come una piattaforma agroalimentare scalabile, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale di allevamenti diffusi e affermarsi come punto di riferimento per le uova di qualità in Italia.

350.760 €

Obiettivo minimo

95,20%

Equity distribuita

18.500€

Valutazione Pre Money

1.180€

Investimento Minimo

15-11-2026

Scadenza offerta

Arenaria Holding Treviso Spa

Sito della Società

Arenaria Holding

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Il progetto Arenaria Holding S.p.A. è una federazione di società in fase di costituzione, nata con l'obiettivo di rafforzare e sviluppare il tessuto economico del Triveneto attraverso investimenti strategici nel territorio.


Sarà composta da 13 holding provinciali indipendenti, ciascuna costituita al raggiungimento di almeno 100 soci. Ogni governance provinciale sarà formata da professionisti con un'esperienza quarantennale nei rispettivi settori di riferimento.


Arenaria Holding Treviso S.p.A. è la prima holding provinciale ad essersi costituita con un nucleo iniziale di 17 soci fondatori il 28 Febbraio 2025.


Ora apre la possibilità di partecipare a tutti gli amici sensibili allo sviluppo e difesa della nostra cultura per finanziare e gestire quei progetti di difesa degli asset del territorio e sviluppo imprenditoriale realizzabili con una visione comune e condivisa, mettendo ciascuno un po’ delle proprie finanze ed un po’ della propria esperienza per il miglior risultato comune.







 


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IN CORSO

OXHY

Oxhy è una società deep-tech che lavora nell’innovazione energetica sostenibile. L’obiettivo è trasformare una forma di energia “invisibile” e sempre presente, il calore ambientale sotto forma di radiazione infrarossa (IR) (una forma di energia emessa naturalmente da tutti gli oggetti)  in elettricità utilizzabile. Questa energia è ovunque, 24 ore su 24, anche di notte. Oxhy vuole sfruttarla per alimentare dispositivi a basso consumo come sensori IoT (piccoli dispositivi che raccolgono dati e li inviano in rete), microelettronica, smart home e applicazioni industriali. La tecnologia alla base si chiama Oxhycell ed è ispirata a fenomeni naturali. Il suo punto di forza è la semplicità del principio: tutti gli oggetti a temperatura ambiente emettono radiazione infrarossa (calore sotto forma di energia invisibile). Oxhycell intercetta questa energia e la trasforma in elettricità. Questa tecnologia non sostituisce le rinnovabili tradizionali come sole e vento, ma può integrarle. Sole e vento sono ottime fonti, ma non sempre disponibili (sono intermittenti, cioè non producono energia in modo continuo) e richiedono infrastrutture e sistemi di accumulo (come batterie o sistemi di stoccaggio). L’infrarosso, invece è continuo. Il modello di business è B2B. Oxhy prevede: una prima fase di progetti pilota in co-sviluppo con partner industriali/OEM (aziende che producono sensori, dispositivi elettronici o macchinari industriali e possono integrare la tecnologia Oxhy nei loro prodotti), che generano ricavi attraverso attività di sviluppo, test e integrazione della tecnologia; una seconda fase basata su accordi di licensing per la produzione e commercializzazione, da cui derivano ricavi ricorrenti tramite royalty sull’utilizzo della tecnologia. La scalabilità è centrale, si parte da dispositivi “installi e dimentichi” (cioè piccoli apparecchi elettronici che si montano una volta e poi funzionano da soli per lungo tempo, senza bisogno di cambiare batterie o fare manutenzione frequente). Ad esempio, possono essere piccoli dispositivi che controllano la temperatura di un ambiente, segnalano se una porta viene aperta o monitorano lo stato di un macchinario. Oggi molti di questi funzionano a batteria e l’obiettivo è farli funzionare sfruttando l’energia presente nell’ambiente, così da ridurre interventi e costi di gestione. La stessa tecnologia può poi essere utilizzata anche in ambito industriale per recuperare calore disperso (energia che oggi viene sprecata nei processi produttivi) e trasformarlo in energia utile. Oxhy sta costruendo trazione reale grazie a partnership, validazioni scientifiche e contatti industriali. La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe supporta questa fase di passaggio dalla validazione ai primi progetti pilota industriali, un momento chiave prima che eventuali accordi industriali rendano l’accesso al capitale più competitivo.

200.000€

Obiettivo

23-06-2026

Scadenza

1,50%

Equity

13.500.000€

Pre Money

200.000 €

Obiettivo minimo

1,50%

Equity distribuita

13.500.000€

Valutazione Pre Money

500€

Investimento Minimo

23-06-2026

Scadenza offerta

Oxhy Srl

Sito della Società

Oxhy

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Oxhy è una società deep-tech che lavora nell’innovazione energetica sostenibile. L’obiettivo è trasformare una forma di energia “invisibile” e sempre presente, il calore ambientale sotto forma di radiazione infrarossa (IR) (una forma di energia emessa naturalmente da tutti gli oggetti)  in elettricità utilizzabile.


Questa energia è ovunque, 24 ore su 24, anche di notte. Oxhy vuole sfruttarla per alimentare dispositivi a basso consumo come sensori IoT (piccoli dispositivi che raccolgono dati e li inviano in rete), microelettronica, smart home e applicazioni industriali.


La tecnologia alla base si chiama Oxhycell ed è ispirata a fenomeni naturali. Il suo punto di forza è la semplicità del principio: tutti gli oggetti a temperatura ambiente emettono radiazione infrarossa (calore sotto forma di energia invisibile). Oxhycell intercetta questa energia e la trasforma in elettricità.


Questa tecnologia non sostituisce le rinnovabili tradizionali come sole e vento, ma può integrarle. Sole e vento sono ottime fonti, ma non sempre disponibili (sono intermittenti, cioè non producono energia in modo continuo) e richiedono infrastrutture e sistemi di accumulo (come batterie o sistemi di stoccaggio). L’infrarosso, invece è continuo.


Il modello di business è B2B. Oxhy prevede:



  • una prima fase di progetti pilota in co-sviluppo con partner industriali/OEM (aziende che producono sensori, dispositivi elettronici o macchinari industriali e possono integrare la tecnologia Oxhy nei loro prodotti), che generano ricavi attraverso attività di sviluppo, test e integrazione della tecnologia;

  • una seconda fase basata su accordi di licensing per la produzione e commercializzazione, da cui derivano ricavi ricorrenti tramite royalty sull’utilizzo della tecnologia.


La scalabilità è centrale, si parte da dispositivi “installi e dimentichi” (cioè piccoli apparecchi elettronici che si montano una volta e poi funzionano da soli per lungo tempo, senza bisogno di cambiare batterie o fare manutenzione frequente).


Ad esempio, possono essere piccoli dispositivi che controllano la temperatura di un ambiente, segnalano se una porta viene aperta o monitorano lo stato di un macchinario. Oggi molti di questi funzionano a batteria e l’obiettivo è farli funzionare sfruttando l’energia presente nell’ambiente, così da ridurre interventi e costi di gestione.


La stessa tecnologia può poi essere utilizzata anche in ambito industriale per recuperare calore disperso (energia che oggi viene sprecata nei processi produttivi) e trasformarlo in energia utile.


Oxhy sta costruendo trazione reale grazie a partnership, validazioni scientifiche e contatti industriali. La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe supporta questa fase di passaggio dalla validazione ai primi progetti pilota industriali, un momento chiave prima che eventuali accordi industriali rendano l’accesso al capitale più competitivo.

200.000 €

Obiettivo minimo

10,00%

Equity distribuita

1.800.000€

Valutazione Pre Money

250€

Investimento Minimo

28-05-2026

Scadenza offerta

Hairo Srl

Sito della Società

Trichology

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Trichology Haircare nasce nel 2022 a Monza dalla visione di Elisabetta Belfiore, tecnico tricologo con oltre 15 anni di esperienza, con l’obiettivo di colmare con etica il divario tra la crescente domanda di soluzioni efficaci per i problemi dei capelli e un’offerta di mercato spesso frammentata o poco specializzata.


Il progetto introduce un format innovativo in Italia: centri specializzati in tricologia avanzata accessibili direttamente su strada, pensati per intercettare in modo immediato i bisogni dei clienti.Il percorso del cliente inizia con un check-up tricologico approfondito e gratuito, che consente di ascoltare il cliente e la propria storia personale, analizzare la condizione del cuoio capelluto e dei capelli e definire un protocollo di trattamento personalizzato.


I protocolli integrano tecnologie avanzate come il Low Level Laser Treatment (LLLT), trattamenti professionali tricologici e prodotti ad alta performance sviluppati per il trattamento mirato delle principali anomalie del cuoio capelluto.Nel 2025 ha trattato circa 696 clienti unici, con una fiche media di €192, confermando una crescita costante sia del numero di clienti sia del valore medio per trattamento. La società si prepara ora a una nuova fase di espansione con l’apertura di nuovi centri e lo sviluppo della rete.