Dettaglio Campagna

Biova Project

Biova Project
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Ogni anno in Europa 931 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate.* 158,27 milioni di tonnellate derivano da pane, pasticceria e cibi secchi.

Biova Project nasce per dare una seconda vita a questi surplus alimentari che rischiano di diventare scarto. Nata nel 2019, Biova ha scelto la birra come primo prodotto per testare il proprio modello sul mercato: una gamma di birre nate per contrastare lo spreco alimentare, estratte da pane invenduto, sfridi di pasta e rotture di riso. Da 150 Kg di pane invenduto vengono prodotti 2.500 litri di birra artigianale, risparmiando il 30% di materie prime vergini.

La gamma di birre circolari ora conta sette referenze, quattro da pane recuperato, due da rotture di pasta e una da riso, per la birra senza glutine.

Biova inoltre ha appena lanciato il primo snack da economia circolare, utilizzando le trebbie, cioè quello che rimane come sottoprodotto della birrificazione, per creare Ri-Snack, e sta lavorando allo sviluppo di una pasta ricavata da trebbie di birra e sfridi di pasta, con un processo per il quale è stato depositato un brevetto. Biova supera le normali logiche cliente/fornitore, andando a costruire delle partnership con i soggetti che hanno fornito l'invenduto, i quali diventano anche i canali attraverso cui i prodotti Biova Project vengono distribuiti. Ad oggi si possono trovare sugli scaffali di importanti catene dell’Ho.re.ca e anche in GDO come in COOP Nord Ovest (300 pdv) e Carrefour (100 pdv), su Cortilia e presso tantissimi altri distributori. Grazie a partnership di successo sono servite catene come Capatoast (40 ristoranti) e tutta Ikea Italia (22 ristoranti e bar). I prodotti stanno avendo un buon riscontro anche nell'hotellerie di lusso, in catene come MeliaMandarin OrientalNh, Radisson. Il primo quadrimestre ha registrato una crescita del 270% rispetto all’andamento del 2022, anno in cui l’azienda ha fatturato circa 200.000 euro. Da giugno 2023 Biova Project è ufficialmente certificata B Corp con un punteggio finale di 98.3.

La startup ha superato due programmi di incubazione, in Social Fare e in I3P (l’Incubatore del Politecnico di Torino), ha partecipato a B Heroes ed ha raccolto dalla fondazione circa 800k€ da investitori.

Con questa campagna di equity crowdfunding Biova Project intende ampliare la propria capacità di recuperare e trasformare invenduti costruendo nuovi centri di trattamento e logistica (Surplus Treatment Unit), inventare e sviluppare nuovi prodotti da economia circolare (in pipeline c'è uno snack dolce, un soft drink e una gamma di creme spalmabili) e aumentare la propria awareness attraverso una campagna pubblicitaria multicanale.

Ultime campagne di equity crowdfunding pubblicate

Le ultime offerte pubblicate sulle piattaforme di equity crowdfunding

2.000.000 €

Obiettivo minimo

14% (ROI/yr)

Rendimento

2.500€

Investimento Minimo

30-06-2026

Scadenza offerta

Ponte Milvio Srl

Sito della Società

Roma Cassia 62

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Roma - Cassia 62 è un progetto immobiliare della società Ponte Milvio s.r.l., finalizzato alla realizzazione di 14 unità residenziali e 14 posti auto a Roma, nel quartiere Vigna Clara, nelle immediate vicinanze di Ponte Milvio.


L’opportunità di investimento immobiliare offre un rendimento annuo fino al 14% con una durata stimata dell'operazione di 21 mesi, per un rendimento complessivo stimato di 24,50%.


L’investimento in Roma - Cassia 62 offre il vantaggio della liquidazione preferenziale, ovvero il diritto per gli investitori che aderiscono alla campagna di equity crowdfunding di essere rimborsati per primi rispetto al Promotore.

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IN CORSO

LIFTYA

Liftya è una startup attiva nel settore della riabilitazione ortopedica e neurologica, con una missione chiara: migliorare la qualità della vita delle persone affette da instabilità di spalla rendendo la riabilitazione più efficace, sicura e alla portata di un numero molto più ampio di pazienti Oltre 10 milioni di persone nel mondo convivono con dolore e instabilità alla spalla a seguito di ictus, traumi neurologici o lesioni muscolari. Per molti di loro, azioni quotidiane come sollevare un oggetto, vestirsi o compiere un semplice gesto diventano una fonte costante di frustrazione e limitazione dell’autonomia personale. Oggi il mercato offre solo due alternative: Tutori tradizionali a basso costo: immobilizzano l’articolazione, rallentando il recupero funzionale Soluzioni robotiche avanzate: ingombranti e costose, accessibili solo a poche strutture specializzate. Liftya propone una nuova categoria di dispositivi per la riabilitazione della spalla: soluzioni compatte, efficaci e accessibili, capaci di garantire stabilità senza sacrificare il movimento naturale. Il cuore dell’innovazione è un meccanismo brevettato, sviluppato dal dipartimento di biomeccanica e robotica dell’Università di Aalborg (Danimarca), in grado di replicare il movimento fisiologico della spalla mantenendone il corretto centro di rotazione, un risultato unico nel panorama attuale. La roadmap di prodotto è strutturata e scalabile. Il primo dispositivo (GEN1) è un tutore dinamico passivo, già sviluppato e pronto per l’ingresso sul mercato nel 2026. A seguire, Liftya lancerà un tutore assistito (GEN2), già validato da un primo prototipo, e successivamente un tutore motorizzato integrato con algoritmi di machine learning (GEN3), in grado di interpretare l’intento muscolare del paziente e assistere il movimento in tempo reale. Lo sviluppo del GEN3 è supportato dal bando europeo Eurostars, in cui Liftya si è classificata al primo posto su 207 progetti presentati, e da una collaborazione continuativa con l’Università di Aalborg.

200.000€

Obiettivo

15-07-2026

Scadenza

5,90%

Equity

3.200.000€

Pre Money

200.000 €

Obiettivo minimo

5,90%

Equity distribuita

3.200.000€

Valutazione Pre Money

500€

Investimento Minimo

15-07-2026

Scadenza offerta

Liftya Capital Srl

Sito della Società

Liftya

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Liftya è una startup attiva nel settore della riabilitazione ortopedica e neurologica, con una missione chiara: migliorare la qualità della vita delle persone affette da instabilità di spalla rendendo la riabilitazione più efficace, sicura e alla portata di un numero molto più ampio di pazienti


Oltre 10 milioni di persone nel mondo convivono con dolore e instabilità alla spalla a seguito di ictus, traumi neurologici o lesioni muscolari. Per molti di loro, azioni quotidiane come sollevare un oggetto, vestirsi o compiere un semplice gesto diventano una fonte costante di frustrazione e limitazione dell’autonomia personale.


Oggi il mercato offre solo due alternative:



  1. Tutori tradizionali a basso costo: immobilizzano l’articolazione, rallentando il recupero funzionale

  2. Soluzioni robotiche avanzate: ingombranti e costose, accessibili solo a poche strutture specializzate.


Liftya propone una nuova categoria di dispositivi per la riabilitazione della spalla: soluzioni compatte, efficaci e accessibili, capaci di garantire stabilità senza sacrificare il movimento naturale.


Il cuore dell’innovazione è un meccanismo brevettato, sviluppato dal dipartimento di biomeccanica e robotica dell’Università di Aalborg (Danimarca), in grado di replicare il movimento fisiologico della spalla mantenendone il corretto centro di rotazione, un risultato unico nel panorama attuale.


La roadmap di prodotto è strutturata e scalabile. Il primo dispositivo (GEN1) è un tutore dinamico passivo, già sviluppato e pronto per l’ingresso sul mercato nel 2026. A seguire, Liftya lancerà un tutore assistito (GEN2), già validato da un primo prototipo, e successivamente un tutore motorizzato integrato con algoritmi di machine learning (GEN3), in grado di interpretare l’intento muscolare del paziente e assistere il movimento in tempo reale.


Lo sviluppo del GEN3 è supportato dal bando europeo Eurostars, in cui Liftya si è classificata al primo posto su 207 progetti presentati, e da una collaborazione continuativa con l’Università di Aalborg.

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IN CORSO

IMPACT FOOD

Impact Food è un format food nato a Roma da un’idea semplice ma potente: rendere il cibo sostenibile una scelta naturale, accessibile e desiderabile, senza chiedere al cliente di rinunciare a gusto, ritualità o abitudini quotidiane. Il primo punto vendita di Roma Parioli ha già validato il modello sul mercato reale: circa 30.000 coperti annui, oltre 3.300 recensioni Google con rating medio 4,8/5 e ricavi 2024 nell’ordine di €0,9M. Numeri che confermano la capacità del brand di attrarre, sorprendere e fidelizzare un pubblico ampio. La forza di Impact è replicare esperienze che le persone conoscono già: fast food per consumo veloce, accessibile e quotidiano; steakhouse per un momento più immersivo, conviviale e premium. Stessi momenti, stessa soddisfazione, stessa familiarità, ma con prodotti e processi pensati per ridurre l’impatto della filiera e rendere la sostenibilità parte della normalità. Impact non nasce per parlare a una nicchia, ma per entrare nel cuore del mercato mainstream: giovani, famiglie, lavoratori, gruppi di amici e clienti curiosi che vogliono mangiare bene, vivere un’esperienza contemporanea e riconoscersi in un brand con valori chiari. Il brand è già supportato da una community social di oltre 35.000 follower e da contenuti che raggiungono milioni di persone. Roma è oggi la base strategica del rollout. Parioli non è una scommessa da validare: è il punto vendita che ha già dimostrato domanda, recensioni, ricavi e capacità di ritorno. Espandersi ora su Roma consente di aumentare densità, riconoscibilità del brand, controllo operativo, efficienze di gestione e forza negoziale lungo la supply chain. Il secondo locale, in apertura a ottobre 2026 a Piazza Istria, sarà dedicato al format fast food e si inserirà in un’area di Roma Nord ad alta frequenza e forte visibilità. Il round finanzierà inoltre un ulteriore locale su Roma in una zona ad altissima frequentazione; nello scenario massimo è prevista una terza nuova aperturaoltre a Parioli. Con questo round trasformiamo un punto vendita validato in una rete urbana diretta, sempre più replicabile. Questo primo round segna l’inizio del percorso di crescita di Impact Food: Roma rappresenta il primo passo di una visione più ampia, costruita per evolvere progressivamente anche oltre il mercato locale.

650.000€

Obiettivo

13-07-2026

Scadenza

16,88%

Equity

3.200.000€

Pre Money

650.000 €

Obiettivo minimo

16,88%

Equity distribuita

3.200.000€

Valutazione Pre Money

250€

Investimento Minimo

13-07-2026

Scadenza offerta

Impact Srl

Sito della Società

Impact Food

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Impact Food è un format food nato a Roma da un’idea semplice ma potente: rendere il cibo sostenibile una scelta naturale, accessibile e desiderabile, senza chiedere al cliente di rinunciare a gusto, ritualità o abitudini quotidiane.


Il primo punto vendita di Roma Parioli ha già validato il modello sul mercato reale: circa 30.000 coperti annui, oltre 3.300 recensioni Google con rating medio 4,8/5 e ricavi 2024 nell’ordine di €0,9M. Numeri che confermano la capacità del brand di attrarre, sorprendere e fidelizzare un pubblico ampio.


La forza di Impact è replicare esperienze che le persone conoscono già: fast food per consumo veloce, accessibile e quotidiano; steakhouse per un momento più immersivo, conviviale e premium. Stessi momenti, stessa soddisfazione, stessa familiarità, ma con prodotti e processi pensati per ridurre l’impatto della filiera e rendere la sostenibilità parte della normalità.


Impact non nasce per parlare a una nicchia, ma per entrare nel cuore del mercato mainstream: giovani, famiglie, lavoratori, gruppi di amici e clienti curiosi che vogliono mangiare bene, vivere un’esperienza contemporanea e riconoscersi in un brand con valori chiari. Il brand è già supportato da una community social di oltre 35.000 follower e da contenuti che raggiungono milioni di persone.


Roma è oggi la base strategica del rolloutParioli non è una scommessa da validare: è il punto vendita che ha già dimostrato domanda, recensioni, ricavi e capacità di ritorno. Espandersi ora su Roma consente di aumentare densità, riconoscibilità del brand, controllo operativo, efficienze di gestione e forza negoziale lungo la supply chain.


Il secondo locale, in apertura a ottobre 2026 a Piazza Istria, sarà dedicato al format fast food e si inserirà in un’area di Roma Nord ad alta frequenza e forte visibilità. Il round finanzierà inoltre un ulteriore locale su Roma in una zona ad altissima frequentazione; nello scenario massimo è prevista una terza nuova aperturaoltre a Parioli. Con questo round trasformiamo un punto vendita validato in una rete urbana diretta, sempre più replicabile.


Questo primo round segna l’inizio del percorso di crescita di Impact Food: Roma rappresenta il primo passo di una visione più ampia, costruita per evolvere progressivamente anche oltre il mercato locale.

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IN CORSO

GREEN PICCOLI UTENTI ENERGETICI

La SLC-2402 SpA Impresa Sociale è la CEEC (Comunità Energetica Estesa dei Cittadini) rivolta a piccoli utenti energetici (1-20 MWh/annui) che risiedono in Italia.Questa impresa, insieme ad altre CEEC, alle PMI e agli energivori, fa parte dell’ecosistema SeLea: sistema avanzato per la produzione, gestione e distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili in Italia.La SLC-2402 ha lo scopo di rendere disponibile energia elettrica da fonti rinnovabili ai suoi soci azionisti. Questi ultimi diventano così prosumer e hanno garantito per 25 anni un costo di autoproduzione convenzionato “SeLea” fisso (salvo adeguamento ISTAT) di €0.02/kWh.L’investimento minimo per diventare soci azionisti della CEEC SLC-2402 è pari ad un’azione, equivalente a 1 MWh (1000 kWh) di energia fornita in autoproduzione annuo di energia.Di seguito i punti chiave: il servizio prevede la cristallizzazione del costo della materia energia a €0,02 per kWh per 25 anni (salvo adeguamenti ISTAT); la CEEC è una SpA Impresa Sociale: prevede, tra gli altri vantaggi, che per le persone fisiche con un ISEE inferiore a €30.000/anno, il prezzo della componente energia è fissato a €0,012 per kWh; ogni azione equivale a 1 MWh (1000 kWh) di fornitura di energia rinnovabile autoprodotta all'anno per massimo 25 anni dall’inizio del servizio; l'energia non consumata non viene accumulata l'anno successivo, ma viene persa; se l'utente consuma energia in eccesso rispetto a quanto coperto con le azioni della società, l'energia in esubero viene fornita a condizioni di mercato dal trader partner della piattaforma SeLea. Il presidente della SLC-2402 è l’ingegnere e CTO di Green Srl Riccardo Rigotti che è coadiuvato nel consiglio di amministrazione da Antonella Fragalà e da Andrea Pipitone, e può inoltre contare sulla presenza del CEO e founder di Green Srl, Sergio Leali, in veste di presidente onorario.

1.330€

Obiettivo

16-06-2026

Scadenza

0,59%

Equity

223.440€

Pre Money

1.330 €

Obiettivo minimo

0,59%

Equity distribuita

223.440€

Valutazione Pre Money

1.330€

Investimento Minimo

16-06-2026

Scadenza offerta

SLC - 2402 S.P.A.

Sito della Società

Green Piccoli Utenti Energetici

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La SLC-2402 SpA Impresa Sociale è la CEEC (Comunità Energetica Estesa dei Cittadini) rivolta a piccoli utenti energetici (1-20 MWh/annui) che risiedono in Italia.Questa impresa, insieme ad altre CEEC, alle PMI e agli energivori, fa parte dell’ecosistema SeLea: sistema avanzato per la produzione, gestione e distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili in Italia.La SLC-2402 ha lo scopo di rendere disponibile energia elettrica da fonti rinnovabili ai suoi soci azionisti. Questi ultimi diventano così prosumer e hanno garantito per 25 anni un costo di autoproduzione convenzionato “SeLea” fisso (salvo adeguamento ISTAT) di €0.02/kWh.L’investimento minimo per diventare soci azionisti della CEEC SLC-2402 è pari ad un’azioneequivalente a 1 MWh (1000 kWh) di energia fornita in autoproduzione annuo di energia.Di seguito i punti chiave:


  • il servizio prevede la cristallizzazione del costo della materia energia a €0,02 per kWh per 25 anni (salvo adeguamenti ISTAT);

  • la CEEC è una SpA Impresa Sociale: prevede, tra gli altri vantaggi, che per le persone fisiche con un ISEE inferiore a €30.000/annoil prezzo della componente energia è fissato a €0,012 per kWh;

  • ogni azione equivale a 1 MWh (1000 kWhdi fornitura di energia rinnovabile autoprodotta all'anno per massimo 25 anni dall’inizio del servizio;

  • l'energia non consumata non viene accumulata l'anno successivo, ma viene persa;

  • se l'utente consuma energia in eccesso rispetto a quanto coperto con le azioni della società, l'energia in esubero viene fornita a condizioni di mercato dal trader partner della piattaforma SeLea.


Il presidente della SLC-2402 è l’ingegnere e CTO di Green Srl Riccardo Rigotti che è coadiuvato nel consiglio di amministrazione da Antonella Fragalà e da Andrea Pipitone, e può inoltre contare sulla presenza del CEO e founder di Green Srl, Sergio Leali, in veste di presidente onorario.